Sorrisi
Non era paura quella che aleggiava in quella stanza dalle pareti immacolate, era piuttosto tensione.Una poltroncina resistente, su cui affondare le dita con forza.
Anestetico, l'annullamento momentaneo ed illusorio del dolore.
Auricolari, scaturenti note troppo flebili per coprire il frastuono assordante di un trapano impertinente.
Gocce di sangue amare, tra la saliva indignavano una lingua paralizzata.
E adesso immobile, con una gota purpurea in fiamme, che trova refrigerio provvisorio tramite gelide lastre di ghiaccio sintetico.
Non rimane che tirare un sospiro di sollievo, un po' di giudizio è stato appena barattato con un sorriso impeccabile.

mar set 19, 09:27:00 PM 2006Dato che dici che non commento mai..lo farò...davvero bello questo post,è incredibilmente stupefaciente come riesce a trasformare un qualunque intervento in un interessante discorso su cui magari riflettere pure...tvb!io ho commentato ora toccherebbe a te...
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