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Sfide

30 novembre 2006
Sarà premeditato e rimuginato, ma è pur sempre scritto col cuore.

Ed è per la bambina dalle albine guance di miele che pretende di essere donna.

Per la crisalide che ha desiderato diventare farfalla immediatamente, inciampando tra i filamenti del proprio bozzolo.

Per colei che alterna risate di gioia a pianti disperati con una celerità impressionante; per quella ragazza introversa, che spesso si sente incompresa.

E' per gli imponenti muri innalzati da falsi sentimenti d'odio, per la schiettezza e la freddezza che caratterizza pochi.

Per l'affetto velato che sa dimostrare, per i momenti condivisi, di letizia, di dolore.

E' per l'arrendevolezza che l'ha imprigionata in questo periodo nella sua gabbia impenetrabile.

E' per me, per dimostrarle la mia presenza, per farle capire che questa vita è anche luce.

Con affetto.

Diamanti soli

22 novembre 2006
Se per un secondo il tempo potesse essere congelato, vorrei che quel secondo fosse ora.

Vorrei poter uscire fuori, sentire l'aria polare pungere le mie narici.

Guardare la realtà immobile, monocromatica, vitrea, immensa.

Sentire il brivido caldo della solitudine infiammare quest'attimo di gelo.

Osservare la gente ibernata, penetrare negli occhi di ogni persona, giungendo fino al loro cuore di cristallo.

Capire quali sentimenti si celano dietro sguardi impassibili immobilizzati da un ghiaccio impenetrabile.

Se per un secondo il tempo potesse essere congelato, ballerei tra algide lastre adamantine, comprendendo che dietro tanto freddo, si celano persone alla disperata ricerca cerca d'un fuoco d'amore e comprensione.



Attimi

11 novembre 2006
E finalmente, mi verrebbe voglia di urlare. Finalmente qui.

Questi impegni che mi vincolano, che mi annoiano, che mi tolgono la voglia di scrivere.

Perdo la pazienza momentaneamente, raffreddo i sensi, e mi ritrovo di nuovo qui, a pensare che gli impegni non esistono, li creo semplicemente.

Ogni giorno passato a rincorrere obiettivi importanti, che alla fine si rivelano non essere sempre tali. Ogni ora a cercare d'impegnarmi come meglio possibile per raggiungere gratificazioni temporanee. Ogni minuto ad attendere un momento di tregua.

Fino a quando, fortunatamente, arriva.

Ed è grazie al suo arrivo se sono qui a parlare.

A parlare d'un sabato sera passato in casa, a letto, spossato e rilassato al contempo.

Di un San Martino campanaro che ormai sembra essersi convertito in un crespellaro a tutti gli effetti.

Della gioia dell'acquisto di un vinile meraviglioso, dell'astio di non possedere un giradischi.

Della soddisfazione di apprezzare un momento di libertà.