Contrasti
24 febbraio 2007- ...il punto è che non ho ancora capito cosa ti prende.
- Non ce la faccio più a stare a letto, ho una tremenda voglia di una sigaretta, ma non posso neppure fumarla, ecco cosa.
- Vuoi che ti sostenga in questo oscuro momento, facendoti capire che una sigaretta non ti farà alzare da quel letto, o stare meglio in alcun modo?
- No, voglio che tu venga qui e me ne porti una.
- Non era esattamente questo il mio intento.
- Cosa vuoi me ne importi del tuo intento?
- Vorrei solo farti comprendere che il tuo temporaneo sollievo quotidiano scaturisce dalla schiavitù dettata da pochi grammi di nicotina.
- Sei uno stupido.
- Ma sarò almeno libero, e forse riuscirò anche a farti cambiare opinione in fatto di necessità primarie.
- Forse.
Poi rifletto, pienamente consapevole di aver tentato l'ardua impresa di concludere qualcosa di buono, ma sconvolto dal fatto che se non è una sigaretta a manipolare la mia mente, sono tantissimi altri, e meno importanti preconcetti.
E mi sento quasi stupido nell'aver dato consigli, quasi prepotentemente, quando in realtà ho una gran voglia di evadere dalle mie catene.
E spero non abbia carpito una parola dell'intero discorso.
Tiro un sospiro di sollievo.
- Si, in fondo credo non ci sia nulla di male.

