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Contrasti

24 febbraio 2007

- ...il punto è che non ho ancora capito cosa ti prende.


- Non ce la faccio più a stare a letto, ho una tremenda voglia di una sigaretta, ma non posso neppure fumarla, ecco cosa.

- Vuoi che ti sostenga in questo oscuro momento, facendoti capire che una sigaretta non ti farà alzare da quel letto, o stare meglio in alcun modo?

- No, voglio che tu venga qui e me ne porti una.

- Non era esattamente questo il mio intento.

- Cosa vuoi me ne importi del tuo intento?

- Vorrei solo farti comprendere che il tuo temporaneo sollievo quotidiano scaturisce dalla schiavitù dettata da pochi grammi di nicotina.

- Sei uno stupido.

- Ma sarò almeno libero, e forse riuscirò anche a farti cambiare opinione in fatto di necessità primarie.

- Forse.


Poi rifletto, pienamente consapevole di aver tentato l'ardua impresa di concludere qualcosa di buono, ma sconvolto dal fatto che se non è una sigaretta a manipolare la mia mente, sono tantissimi altri, e meno importanti preconcetti.

E mi sento quasi stupido nell'aver dato consigli, quasi prepotentemente, quando in realtà ho una gran voglia di evadere dalle mie catene.

E spero non abbia carpito una parola dell'intero discorso.



-...stasera cerco di rubacchiare una sigaretta, non mi importa nulla.

Tiro un sospiro di sollievo.

- Si, in fondo credo non ci sia nulla di male.


Acqua

19 febbraio 2007
Non so se chiamarlo "stile libero" sia appropriato.

Se la decisione fosse spettata a me gli avrei dato l'appellativo di "stile condanna", o qualcosa del genere.

E' che proprio non ci riesco.

O forse si, ma con affanno e difficoltà.

Ma non è questo che importa, perchè una volta che le punte irrigidite dei piedi toccano la scintillante superficie acquea, è necessario che ogni distrazione venga eliminata.

Liquido trasparente avvolge un corpo incerto ed infreddolito, invadendolo, penetrando sino ai meandri più oscuri ed inaccesibili di una mente satura di pensieri, belli e brutti, annientandoli momentaneamente.

Non c'è motivo di pensare. E' tempo di correre contro il tempo, di iniziare una sfida contro le proprie capacità.

Non c'eri.

Ma non era importante.

Dovevo correre, non annegare, non pensare.

Smettere di vivere una vita che a volte sembra pesare troppo, per solo un'ora.




Necessità

11 febbraio 2007

Non dico che ci sia gente destinata ad essere felice, ed altra condannata a vivere di tristezze.

No, non sono così apocalittico nei miei ragionamenti.

E' solo che quando mi trovo tra le nuvole, con un perfido mal di pancia ad infastidirmi mentre faccio il resoconto dei miei giorni, non posso fare a meno di innervosirmi.

Quando allo specchio vedo un ragazzo ambizioso, arrestato da milioni di mani, milioni di limiti, ostacoli alla creatività, al pensiero; è lì che vorrei che quel vetro s'infrangesse.

Se guardo fuori dalla finestra e vedo sorrisi di persone che sembrano aver trovato la felicità in un niente, è lì che un senso d'astio mi pervade.

Sono esigente, è vero, ma mi basta poco per sorridere.

Ancora mi chiedo però perchè non mi senta completo. Inutilmente, le risposte sono tra le mie mani già da un pezzo, e ve n'è una per ogni dito.

Amore, confronto, autenticità, libertà, sincerità.

Questi gli ingredienti che mi permetterebbero di apprezzare una felicità reale, spoglia di qualsiasi, stupida ipocrisia.

*Impossibile trovare un'immagine
ad un sentimento astratto
e sconosciuto*

Tradimento

03 febbraio 2007
Conosciamo, apprezziamo, amiamo.

Disprezziamo, dubitiamo, odiamo.

Sono le persone che ci circondano che ci spingono a provare queste sensazioni nei loro confronti, quando più, quando meno.

Quando qualcuno imperversa inaspettatamente nelle nostre vite, stravolgendole, ci sentiamo felici, padroni di un mondo che sembra prostrarsi ai nostri piedi.


Godiamo della linfa che scorre all'interno di questa novità, lasciamo che ci penetri, che ci inebri, che lasci trasparire nuovi lati di noi.


Ma la mente umana è perversa, è crudele.


Una volta saziatasi della voglia dell'altro, che sembrava poter durare in eterno, volta le spalle, e spinge al tradimento.

Con il pensiero, con lo sguardo, con le parole, con la carne.


E ricomincia di nuovo questo processo, delizioso e straziante, che ci atterrisce, che ci uccide dentro.


E che ci fa comprendere che tradendo gli altri si tradisce sè stessi, e si sprofonda nel triste abisso del desiderio della persona amata veramente, e che non c'è più.