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Ringrazio di non essere un cretino.
Rewind.
Ringrazio di non essere più un cretino.
Non ci credevo, ma nel giro di pochi giorni possono succedere moltissime cose.
Può passare la voglia di aggiornare uno stupido blog, per esempio.
Ci si può ritrovare a crescere a schiaffi morali così arditi, che al confronto una fiocinata ai testicoli farebbe piacere quasi come quei massaggi ad alto tasso olioso praticati dalle più talentuose maitresses indo-filippine.
Poi, immancabile, c'è la gente.
E' vero, mi tocca ammetterlo.
Se molte volte il falò delle mie surreali esperienze mi ha fatto più patire di un eunuco impossibilitato di fronte a prosperose donzelle, è tutto merito della gente.
Sticazzi.
Cretini, bastardi, stronze, puttane, invidiosi, prepotenti.
Ho a che fare con così tante sfavillanti categorie pseudo-umane, che l'enciclopedia del perfetto testa di cazzo potrei stilarla con rilegatura in nastro giallo paglierino in men che non si dica.
Però stavolta qualcosa è cambiato.
Maggiore il dolore, maggiore l'esperienza, maggiore l'esperienza, maggiori i calci in culo che svenderò a prezzi da discount a chiunque abbia anche osato farmi del male, in qualunque modo.
Per il resto, andrebbe tutto bene.
Certo, nonostante giornate meravigliose non facciano altro che strizzarmi l'occhio, ho ancora qualche missione da portare a termine.
Ci sono anime da cestinare, interessantissime anime da conoscere, anime da recuperare, e anime sofferenti da salvare.
Mi sobbarco pure questa.
Un meraviglioso inizio d'estate a tutti.


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