Preambolo Estivo
27 giugno 2007
Giuro a te, o prossimo stronzo che oserai tirarmi le bretelle rilasciandole in modo più o menogrezzo e brutale, che la prossima, stramaledetta volta non la passerai liscia, chiunque tu sia.
Ti legherò ad una sedia, e dopo averti obbligato ad ascoltare l'intera discografia di quel glorioso pilastro musicale che chiamarono Orietta Berti in versione rigorosamente samba remix, sezionerò il tuo ventre e lascerò che stormi d'uccelli caraibici vi defechino allegramente dentro, a ritmo della suddetta melodia.
Per il resto, le cose non vanno neppure poi così male.
Ci sono loro due, per esempio, che sono quanto di più egoista, asociale e politicamente scorretto si possa trovare in circolazione. E sono pure simpatiche. Non si potrebbe desiderare migliore compagnia.
Poi c'è lui, che conosci già da un pezzo, e che scopri all'interno di un gruppo (forse?) ampliato in modo più approfondito e piacevole.
C'è ancora una volta il mio cuore (si, quello che nei precedenti post era stato paragonato ad un qualunque manichino usato per i crash test o ad un cugino lontano degli storici sbullonati) che, udite udite, è tornato tutto d'un pezzo.
E poi c'è uno scatafascio di blog che ancora non riesce a conquistarsi un dannato lettore.
Ma sarà colpa mia?

