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Lacrime

21 maggio 2006
Forse dovrei imparare a piangere.

E' vero, non lo faccio quasi mai, se non per estrema necessità.

E' ormai luogo comune che piangere sia mezzo di sfogo, di liberazione; nel momento in cui si piange si manifesta quanto a volte la vita sia sbagliata.

Personalmente, dovrei imparare a piangere per evitare un'implosione dentro di me.

Faccio mente locale, e cerco di capire perchè lacrimare non rientri tra le mie azioni abituali.

Può essere che non pianga per non mostrare al mondo quelle che sono le mie fragilità, può essere ancora che non lo faccia perchè credo che nessuno possa capire cosa si cela dietro quelle poche, brillanti gocce d'acqua. Si, forse.

Ma ancor più probabile è il fatto che non pianga perchè Tu hai fatto a pezzi il mio cuore, e io voglio evitare che i suoi cocci opachi vadano persi, scivolando dentro una stupida lacrima, una stella cadente intrisa d'emozioni.

O forse no, forse non è per questi motivi che a volte non riesco a disperarmi come vorrei.



E' possibile che dentro di me, io sia già consapevole del fatto che piangere sia una liberazione inesistente, momentanea ed inutile.
Magari è proprio per questo motivo che per lungo tempo qualcosa ha suggerito ai miei occhi che sarebbe stato meglio tacere.

Per cominciare

12 maggio 2006
Va bene.

Da qualche parte ho sentito dire che presentarsi è una forma di educazione. Credo sia giusto, a maggior ragione quando si ha a che fare con la grande rete, dove chiunque può sbirciare per un secondo nella vita di qualcun'altro, con un pizzico di curiosità.

Presentarsi è educazione, d'accordo, ma non intendo farlo nel più classico dei modi, fornendo banali dettagli anagrafici che credo interesserebbero davvero poche persone. E' convenzionale, già visto, sarebbe troppo facile sviare in questo modo, non fa per me.




Convenzionalità. Ecco cosa odio. L'essere standard, gli schemi. Chiunque mi conosca almeno un po' dovrebbe sapere che spaziare, tentare di sorvolare il sistematico nel più elegante dei modi, fa parte della mia filosofia.

Mi fermo, e rifletto, pensando a cosa potrei scrivere perchè voi facciate la mia conoscenza. Poi mi rifermo, rileggo, e noto che una buona parte di me è emersa dalle mie parole.

Rifletto per l'ultima volta, e sorrido al pensiero che i più perspicaci lettori di quest'intervento, mi abbiano conosciuto un po' senza l'ausilio di stupidi dati qualunquisti.

Due

07 maggio 2006

Giorgia mi ha indirettamente dato l'input, la voglia di provare a rinnovarmi, io ho colto la palla al balzo, e dunque eccomi qua.

Dopo mesi di sregolata attività su MSN, "nobody/knows/me" rinasce, o meglio, ci prova su altre sponde.
Questa decisione affonda le proprie radici essenzialmente nel bisogno di nuovo, di libertà, di esperienza.
Il mio primo, caro blog non chiude, rimane comunqe consultabile tramite l'indirizzo

http://spaces.msn.com/esquinadeparaiso/PersonalSpace.aspx?owner=1
.

Cliccando sul link, è possibile farsi un'idea su quello che sono, quello che penso, quello che condivido e quello che non.

Con una lacrima in pixel che righerebbe il viso di qualunque blogger che ha appena traslocato, saluto il popolo virtuale congedandolo fino al prossimo intervento.