Acqua
Non so se chiamarlo "stile libero" sia appropriato.
Se la decisione fosse spettata a me gli avrei dato l'appellativo di "stile condanna", o qualcosa del genere.
E' che proprio non ci riesco.
O forse si, ma con affanno e difficoltà.
Ma non è questo che importa, perchè una volta che le punte irrigidite dei piedi toccano la scintillante superficie acquea, è necessario che ogni distrazione venga eliminata.
Liquido trasparente avvolge un corpo incerto ed infreddolito, invadendolo, penetrando sino ai meandri più oscuri ed inaccesibili di una mente satura di pensieri, belli e brutti, annientandoli momentaneamente.
Non c'è motivo di pensare. E' tempo di correre contro il tempo, di iniziare una sfida contro le proprie capacità.
Non c'eri.
Ma non era importante.
Dovevo correre, non annegare, non pensare.
Smettere di vivere una vita che a volte sembra pesare troppo, per solo un'ora.

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