Ancora
Ed anche un altro è passato.
Si, lo so che per norma comune bisognerebbe aspettare la fine di Dicembre, ma è mia consuetudine credere che un anno si concluda definitivimente con il finire dell'estate.
Non appena la stagione finisce, finiscono automaticamente tutte le componenti ad essa allegate. Vacanze, svago, divertimento in primis.
Non appena queste componenti scompaiono, si riallacciano i contatti con la vita di tutti i giorni, quella che conosciamo tutti un po' troppo bene, insomma.
Ed io mi ritrovo qui, ancora una volta, forse un po' per noia, forse un po' per non so cosa, a scrivere altre frasi, altri periodi che si trattengono a malapena dal cadere nello sconclusionato.
Se stanotte l'Anno mi si presentasse davanti, chiedendomi come ho trascorso questi trecentosessantacinque giorni, avrei un bel po' di cose da raccontargli.
Potrei sfogarmi, accusandolo violentemente per tutta la sofferenza, la tristezza e la solitudine che ha voluto scaraventarmi contro nella prima, buona metà dei suddetti giorni.
Potrei, dovrei, ringraziarlo. Per l'allegria, la spensieratezza, che ciclicamente arrivano più che puntuali con l'arrivo della bella stagione.
Potrei non aprir bocca, dato che ho la quasi totale certezza che altri giorni identici mi aspetteranno fra non poco.
Identici, che paura mi fa solo pensare che nuovamente ogni giorno sarà uguale all'altro.
Se stanotte l'Anno mi si presentasse davanti, chiedendomi come ho trascorso questi trecentosessantacinque giorni, non risponderei.

Lo guarderei fisso negli occhi, facendogli intuire che non ha importanza quello che è passato, ma quanto bisogno io abbia di novità in tutto ciò che sarà. Mi auguro un buon rientro.
Si, lo so che per norma comune bisognerebbe aspettare la fine di Dicembre, ma è mia consuetudine credere che un anno si concluda definitivimente con il finire dell'estate.
Non appena la stagione finisce, finiscono automaticamente tutte le componenti ad essa allegate. Vacanze, svago, divertimento in primis.
Non appena queste componenti scompaiono, si riallacciano i contatti con la vita di tutti i giorni, quella che conosciamo tutti un po' troppo bene, insomma.
Ed io mi ritrovo qui, ancora una volta, forse un po' per noia, forse un po' per non so cosa, a scrivere altre frasi, altri periodi che si trattengono a malapena dal cadere nello sconclusionato.
Se stanotte l'Anno mi si presentasse davanti, chiedendomi come ho trascorso questi trecentosessantacinque giorni, avrei un bel po' di cose da raccontargli.
Potrei sfogarmi, accusandolo violentemente per tutta la sofferenza, la tristezza e la solitudine che ha voluto scaraventarmi contro nella prima, buona metà dei suddetti giorni.
Potrei, dovrei, ringraziarlo. Per l'allegria, la spensieratezza, che ciclicamente arrivano più che puntuali con l'arrivo della bella stagione.
Potrei non aprir bocca, dato che ho la quasi totale certezza che altri giorni identici mi aspetteranno fra non poco.
Identici, che paura mi fa solo pensare che nuovamente ogni giorno sarà uguale all'altro.
Se stanotte l'Anno mi si presentasse davanti, chiedendomi come ho trascorso questi trecentosessantacinque giorni, non risponderei.

Lo guarderei fisso negli occhi, facendogli intuire che non ha importanza quello che è passato, ma quanto bisogno io abbia di novità in tutto ciò che sarà. Mi auguro un buon rientro.

mer set 06, 10:27:00 PM 2006e io auguro a Te un anno.. non so, probabilmente nè felice nè normale sono le parole giuste, quindi.. ti auguro un anno. sceglierai tu come dovrà essere, mentre lo vivi... Buon Anno.
-Giulia
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