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Estate

Scrivere mi mancava, non potevo lasciare che pensieri, parole ed immagini rimanessero ulteriormente dentro di me.

Ne approfitto oggi, che è un qualunque, gelido giorno di luglio.

Un giorno uggioso, nebbioso, piovoso, scuro.
Ventiquattr'ore che nascondono prepotentemente quelle che dovrebbero essere le peculiarità di una calda estate.

L'asfalto bollente viene rinfrescato da gocce aliene a questo periodo.

Le sorridenti foglie si piegano ad una tristezza inconsueta, sperando che possa essere momentanea.

Nessun uccello cinguetterà, sarà il tuono ad infrangere qualunque silenzio.

Oggi il cielo ha deciso di piangere, ed io, prendendone atto, mi trovo ancora una volta a riflettere.

Mi chiedo dove siano finite le mie estati passate, dove possano essere finiti quei bambini affiatati che traevano divertimento da qualsiasi banalità.

Mi domando perchè il mare, pur mantenendo il suo blu luccicante, non riesca più ad inondarmi il cuore, non capisco perchè la sabbia rovente non arrivi più a riscaldare la mia anima come un tempo.

Mi tormento al pensiero che quei bambini divertiti adesso siano scheletri abbozzati di una passività che non mi permette più di adorare l'estate come una volta.

Mi distrugge realizzare che uno di quei bambini ero io.

Non è cambiato nulla, c'è sempre lo stesso mare blu, la stessa sabbia, gli stessi ricordi, gli stessi bambini ormai cresciuti. E' sparita la magia. Ed è come se niente ci fosse più.

E allora continuo a guardare fuori dalla finestra, e ad avvicinarmi sempre di più alla pioggia, e al nero di un cielo di luglio, che luglio effettivamente non è.
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gio lug 13, 12:05:00 AM 2006

ciao stella,
mi mancavano le tue parole...
come mi mancano le nostre kiakkierate via msn...

un bacio Alessandra    



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